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Recensione Jojo's Bizarre Adventure: All Star Battle

[articolo di Dario Di Ciaula di SDR Channel]

Nel mondo dei manga, e nello specifico della categoria degli Shonen, troviamo tante opere che hanno lasciato il segno diventando un esempio per il futuro, fra questi c'è “Le bizzarre avventure di Jojo”, il quale è tornato molto in voga ultimamente, anche per merito della serie animata, avvicinando nuovi lettori, e adesso come ogni battle-shonen che si rispetti ha anch'egli un proprio videogioco, e cioè: “Jojo's Bizzarre Adventure: All Star Battle”, disponibile per Playstation 3.
Il manga scritto e disegnato da Hiroiko Araki per la Shueisha comincia nel 1987 e la storia è articolata intorno alle avventure della famiglia Joestar; ciascuna delle otto serie si concentra sulle storie di uno dei diversi suoi esponenti, e ognuna si svolge in un differente momento storico. Tutti i protagonisti ottengono in una maniera o nell'altra il nomignolo Jojo. I motivi del successo sono tanti, vi troviamo ogni tipo di citazione presa dalla musica per i nomi dei poteri, dall'arte e anche dalla moda (evidenti nelle pose dei protagonisti quasi ironiche nei confronti degli altri manga battle-shonen). La trama nella maggior parte delle serie è molto semplice e lineare, ma il vero punto di forza saranno i combattimenti e la strategia al loro interno, andando avanti di serie in serie il mangaka eleva sempre più questo aspetto assieme a dei personaggi per l'appunto “bizzarri” in ogni loro caratteristica.

Passando al gioco sviluppato dal team della CyberConnect2 per la Namco Bandai Games, ci si ritrova davanti ad un mix perfetto di fedeltà al manga e picchiaduro di altissimo livello. La storia nell'arcade mode segue i passi delle varie stagioni, ed ogni combattimento verrà preceduto da un breve riassunto degli avvenimenti, utile per chi non ha mai letto il fumetto e si approccia per la prima volta a questo strano universo. Ma la cosa che salta subito all'occhio sono personaggi presenti nel gioco, che comprende un roaster di ben 40 personaggi, e si nota da subito come ci sia stato un lavoro certosino nel renderli identici alla controparte cartacea, e come in ogni lottatore ritroviamo le stesse pose, le stesse frasi e le stesse mosse presenti nel manga. I loattatori e i loro poteri in questo gioco fanno la differenza, ma conviene riaprire il discorso sul manga: nelle prime due storie il fumetto segue le logiche classiche di uno shonen, anche nei combattimenti, con una lieve differenza nella seconda stagione dove vediamo i primi albori delle future evoluzioni. Ma la vera esplosione di quest'opera la si ha nella terza avventura dove entrano in scena gli “Stand”: Esso è la concretizzazione (esterna al corpo) dell'energia psichica e spirituale di un individuo. In linea teorica ogni persona possiede tale energia, ma solo gli individui dotati di una ferrea volontà possono sviluppare e controllare il proprio Stand diventando così dei portatori di stand. Ogni Stand ha forme e caratteristiche proprie, che si sviluppano rispecchiando il carattere, le manie e le paure del relativo portatore. Questo potere rese il tutto più complicato e fantastico, rendendo certi combattimenti fuori da ogni logica immaginabile. Quindi l'uso degli Stand nel gameplay rende i combattimenti molto più dinamici, pazzeschi e incredibili. E per un appassionato del manga poter usare il personaggio di Jotaro Joestar ed eseguire la sua mossa speciale al suon di “HORAHORAHORAHORAHORAHORA” è di una goduria indefinibile. L'ambiente (altrettanto fedele alle ambientazioni del fumetto) non fa solo da sfondo agli scontri ma è anch'esso parte integrante dei combattimenti, utile per certi attacchi all'avversario resi ancora più spettacolari.

Interessante è anche la modalità di gioco Campaign Mode, giocabile solo online è utile per ottenere taunt, costumi e colori aggiuntivi.

Il lavoro fatto su questo videogioco è una gioia per gli occhi di appassionati e non, i colori riprendono perfettamente la visione di Araki, sin dalla schermata del menù c'è un esplosione di colori che travolge il giocatore. E' quindi questo un gioco perfetto per chiunque, che sia esso un fan dell'opera o un fan dei picchiaduro, proprio per la giusta commistione di entrambi i fattori. “Jojo's Bizzarre Adventure: All Star Battle” crea quindi un ponte fra chi aspettava di poter rivivere quei momenti e quelle avventure attraverso un joypad e fra chi non conoscendo il manga vuole avvicinarsi a questo universo.

Trailer

Riferimenti

http://www.fight-with-style.com/

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Pagina vista: 7133
Pagina creata da: admin , 5 maggio 2014
Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2014

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